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  • 4.9(Positive Reviews)
  • Duration : 10-Notti-11-Giorni

Camel Fair Pushkar-10-Notti-11-Giorni-17-24-Nov-2026

Places to Visit :

Day Wise Itinerary

Arrivo a Delhi con il volo Intercontinentale . Dopo le formalita’ doganali ritiro dei bagagli incontro con nostro personale VIAGGIO IN INDIA TOUR & TRAVELS e trasferimento in hotel ( CHECK IN DALLE ORE 14:00)

Pomeriggio incontro con l’autista e inizio del giro panoramico di Delhi , si partira’ per il giro panoramico di vecchia Delhi con una passeggiata nelle strette viuzze per ammirarsi la vita locale che si svolge tutti i giorni !! Si Sale a bordo di un risciò guidato da biciclette e ammira le affascinanti strade e vicoli della vecchia Delhi. Old Delhi o Shahjahanabad non era solo la capitale politica per la dinastia Moghul ma anche l'epicentro culturale dei Moghul. La prima sosta sara’ prevista alla Jama Masjid ( La Moschea del Venerdi), Sucessivamente Raj Ghat, costruito in onore del Mahatma (grande anima in sanscrito) Gandhi, così chiamato dal grande poeta Tagore. 

Passando per i quartieri centrali dove si trovano i Palazzi del Governo; la Porta dell’ India, arco eretto in memoria della prima guerra mondiale, s’arriva al Tempio dei Sikh - Bangla Saheb,Sikhismo, Fondato sul finire del XV secolo nel Punjab da Guru Nanak, la religione Sikh ha unito a una visione del tutto originale anche elementi di altri credi, dando vita a una comunità molto unita e caratterizzata dallo spirito di solidarietà, servizio e condivisione.La parola Sikh, dal sanscrito sishiya, significa il discepolo; e sikh è colui che segue la dottrina dei Dieci Guru e dell'Adi Granth Sahib, il Libro sacro che incarna l'essenza finale del Guru. Il primo dei Dieci Guru fu Nanak, il fondatore, che cercò di conciliare alcuni elementi dell'Induismo con altri dell'Islam e del Cristianesimo e il cui anniversario di nascita si celebra con tutti gli onori ogni anno in occasione del plenilunio del mese di Kartika.La vita sociale dei Sikh si svolge prevalentemente nei Gurudwara, che sono anche scuola, centro di ritrovo e di accoglienza, di formazione e di lavoro sociale, oltre che Tempio. Durante le suggestive cerimonie religiose è particolarmente interessante l'esecuzione degli Shabad, canti, devozionali i cui testi furono composti dallo stesso Guru Nanak e costituiscono una parte dell'Adi Granth Sahib, il libro sacro del Sikhismo.

Successivamente sosta sara’ a Qutub Minar , Il primo monumento Islamico costruito a Delhi in ricordo della vittoria del sultano Islamico.Il complesso Qutub, contiene capolavori dell'arte indo-islamica e resti di civiltà molto più antiche. Il suo fulcro è il Qutub Minar, un minareto finemente decorato che risale ai primi anni del 1200. Il complesso comprende anche due moschee, una delle quali, la Quwwatu'l-Islam, è la più antica moschea nel nord dell'India. Al termine rientro in hotel e Pernottamento.

Trattamento di Prima Colazione e Pernottament in hotel.

Dopo prima colazione partenza per Mandawa. , città fortificata risalente al XVIII secolo, famosa per le sue Haveli, eleganti e colorate dimore abitate un tempo da ricchi mercanti. Queste interessanti abitazioni sono ora per la gran parte abbandonate e lasciate decadere. all’arrivo sistemazione in hotel.

Tarda pomeriggio visitiamo citadina di Mandawa, cittadina famosa per le antiche Haveli dipinte nello stile dello Shekawati. Appare dalle sabbie del deserto come un miraggio, risale al XVIII secolo e fu fondata da ricche famiglie di mercanti.Le ricche dimore costruite lungo le piste carovaniere che conducevano al Pakistan, non presentano all’esterno grande interesse avendo gli architetti concentrato tutti gli sforzi all’interno delle stesse, ma alcune di queste non mancheranno di stupire anche il più disincantato fra i viaggiatori. Pernottamento in hotel.


Trattamento di Prima colazione e Pernottament in hotel.

Al mattino partenza per Bikaner, che sorge nel grande Deserto del Thar. Il deserto del Thar, con il Deserto di Sonora, in Messico e quello di Atacama in Cile è tra le aree desertiche del mondo a rischio di desertificazione, un processo che rischia di tramutarle in terre aride, minacciandone la bio-diversità. Infatti, nei processi naturali di “desertizzazione” i deserti, con i loro eco-sistemi, si espandono o retrocedono (attraverso anni o addirittura secoli); invece – nei processi di “desertificazione” (legati alla cattiva gestione del territorio da parte dell’uomo), gli eco-sistemi vengono completamente stravolti. Attualmente, il 39% della superficie terrestre è affetta da desertificazione, un processo che coinvolge oltre 250 milioni di persone. All’arrivo sistemazione in Hotel.

Pomeriggio visita del Forte di Junagarh e del suo museo. L’antica capitale, recintata da mura, fondata nel 1488 da Rao¬Bikaji, in epoca medievale si trovava lungo un’antica via carovaniera. La città vecchia è racchiusa entro la cinta muraria, nel sud-est della città e comprende i colorati bazar locali. Il Junagarh Fort fu costruito dal RajaRaj Sin, che regnò dal 1571 al 1611 e fu uno dei comandanti dell’esercito dell’Imperatore Mogol Akbar. Il forte, annoverato tra le fortezze più belle al mondo, è circondato da un ampio fossato, l’entrata principale è surajPol (porta del Sole), la cappella interna è un maestoso tempio indù “HarMandir”, la cui famiglia reale celebrava le nascite e i matrimoni dei propri membri. Rientro in hotel, Pernottamento in hotel.

Tempio di Karni Mata – “Rat Temple” È dedicato a Karni Mata, figura venerata nella tradizione hindu.

Nel tempio vivono oltre 25.000 topi, chiamati localmente kabbas, considerati sacri. I topi bianchi sono considerati particolarmente propizi. Il tempio è famoso per le sue porte in argento e la facciata in marmo. È aperto tutti i giorni indicativamente dalle 04:00 alle 22:00 e l'ingresso è gratuito.

Trattamento di Prima colazone e Pernottamento in hotel
Dopo prima colazione partenza per Pushkar è una delle città più affascinanti e spirituali del Rajasthan, famosa soprattutto per il Lago di Pushkar e per il Tempio di Brahma, uno dei pochissimi templi al mondo dedicati al dio Brahma.

Cosa vedere:

Tempio di Brahma

Lago sacro di Pushkar e i suoi ghat

Mercato e bazar del centro storico

Passeggiata intorno al lago al tramonto

Fiera di Pushkar, famosa per cammelli, cavalli e celebrazioni tradizionali

all'arrivo sistemazione in hotel.

Pushkar Camel Fair 2026 – Rajasthan

La Pushkar Camel Fair, conosciuta anche come Pushkar Mela, è una delle manifestazioni tradizionali più famose del Rajasthan. Nel 2026 si svolgerà dal 17 al 24 novembre a Pushkar. È molto più di una semplice fiera dei cammelli: è una grande celebrazione della cultura e delle tradizioni del Rajasthan, con migliaia di visitatori, allevatori e commercianti.

Cosa si può vedere:

Migliaia di cammelli e altri animali del bestiame

Cammelli decorati con colori e ornamenti tradizionali

Gare e competizioni tradizionali

Uomini rajasthani con turbanti colorati e grandi baffi

Danze e musica folk del Rajasthan

Mercatini con artigianato, tessuti e prodotti tradizionali

Atmosfera spettacolare al tramonto nel deserto

Visita al Lago Sacro di Pushkar e al Tempio di Brahma

Rientro in hotel per il pernotamento.

Trattamento di Prima colazione e Pernottament in hotel.

Al mattino partenza alla volta di Jodhpur, ,un capo del clan rajput meglio noto come Rathore, Jodhpur si arricchì inizialmente grazie ai profitti delle vendite di oppio, legno di sandalo, datteri e rame. Il regno dei Rathore era un tempo noto come Marwar, ovvero “Terra dei Morti”.

All’arrivo s’inizia la visita di Jodhpur , la seconda città più grande del Rajasthan e fu la capitale della regione del Marwar. Oggi è un’importante centro turistico, che attira tanti visitatori ogni anno. Ricca di templi, di palazzi storici e artistici e dominata dal famoso forte di Mehrangarh, costruito sei secoli fa su un massiccio alto 130 metri.Situata nell’area del Deserto del Thar, la città gode di un clima favorevole ed è per questo soprannominata Sun City (città del sole). L’altro soprannome di Jodhpur, Blue City (città blu), è invece dovuto alla vernice blu che colora buona parte degli edifici della città (pare fosse il colore usato per distinguere le case dei Bramini, la casta più alta della società indiana; oggi viene mantenuto non più per questa ragione, ma perchè pare tenga lontani gli insetti).

Si visita l’imponente Forte Meheran¬garh: costruito nel 1459 per volere del sovrano Rao Jodha, fondatore della città, ed ampliato circa due secoli più tardi da Jaswant Singh. Ancora oggi il forte è gestito dai discendenti della famiglia reale, che si prodigano per mantenere in vita le tradizioni dei maharaja. Una leggenda narra che sulla collina vivesse un eremita che fu scacciato per permettere la costruzione del forte; egli lanciò una maledizione contro la fortezza e questa sarebbe la causa della grave siccità che affligge non solo Jodhpur, ma tutta la zona circostante.

Il forte e’ provvisto di due ingressi, si erge su una collina di 125 mt di altezza, e domina completamente la città. Il palazzo e il forte contengono ricche collezioni di palanchini, portantine da ele¬fante, strumenti musicali, costumi, arredi e armi. La collezione di cannoni è una delle più interessanti dell’India, sono tuttora visibili i segni dei colpi di cannone sparati dagli invasori. Diversi cenotafi ricordano il sacrificio dei coraggiosi guerrieri Rajput. Ci sono inoltre le impronte delle mani delle “satis”, le donne che preferirono immolarsi in caso di sconfitta dei loro mariti, piuttosto che subire l’onta della cattività. Degni di nota sono la Sale dell’incoronazione e il trono, dove furono incoronati tutti i sovrani della città, ad eccezione del fondatore. All’interno del forte si trovano 36 finestre a grata, ognuna diversa dall’altra, pannelli preziosamente scolpiti e transenne forate di arenaria rossa.

Successivamente, visita di Jaswant Thada,uno splendido e imponente edificio in marmo bianco costruito nel 1899 dal Maharaja Sardar Singh per il padre, il maharaja Jaswant Singh II; oggi ospita anche una galleria d’arte con ritratti dei sovrani di Jodhpur. Qui si trova anche un piccolo lago artificiale, utilizzato per le puja funerarie.

Successivamente direzione di parte vecchia della citta’ per scoprirla a piedi.

Il cuore di Jodhpur è la città vecchia, risalente al XVI secolo e circondata da un perimetro di 10 km interrotto da 7 portali. I vicoli della parte antica sono talmente stretti da non consentire il passaggio di automobili; qui ci si sposta con rickshwas o con calessi trainati da cavalli. È facile scorgere degli edifici che presentano tipiche facciate in pietra riccamente scolpita. Anche il bazar è molto pittoresco e merita sicuramente una visita. Al termine , check in hotel per Pernottamento.


Trattamento di Prima colazione e Pernottament in hotel.

Al mattino il viaggio si prosegue per Udaipur , la citta’ Bianca – lungo il percorso sostaal complesso dei templi di Ranakpur, Un magnifico tempio Jain immerso nel verde, nella foresta, sulle rive del torrente Maghai in Rajasthan. Da lontano Ranakpur, in Rajasthan, è una macchia verde: colline tessute una dentro l'altra fino ad addentrarsi nella valle, dove come un gioiello brilla bianco un tempio, cesellato nel XV secolo da abilissime mani, che ne scolpirono le superfici fino a rendere il marmo vivo, parlante, e che racconta i miti e le leggende dei Jain: celebra Rishabhadeva, che qui lasciò l'impronta del suo piede, Dharanashah, ministro del Rana Khumba, che ebbe la visione del tempio come veicolo celeste per il suo signore; Depa, l'architetto e la sua squadra di artisti che diedero vita alle pietre, e naturalmente il Rana Khumba stesso, che offrì terra e mezzi per la costruzione del santuario, legando per sempre il suo nome anche a questo luogo. Il tempio principale, magistralmente scolpito e molto scenograficamente situato, è il Chaturmukha Adinath Temple, una vera e propria ode cesellata a Rishabhadeva, altrimenti detto Adinath, il primo dei Tirthankaras jain. La delicatezza e l'accuratezza delle sculture combina perfettamete con l'ampiezza offerta dalle 1444 colonne dell'edificio, ognuna decorata con motivi unici. Quattro enormi immagini di Adinath in candido marmo fronteggiano i punti cardinali nel Sancta Sanctorum.

Al termine, continuazione per Udaipur, l’ultima capitale del Mewar, preceduta da Ahar,Nagdae Chittor.La Dinastia dei Rajput dei Sisodia si proclama discendente di Rama, capostipite dei Rajput”Solari”.Il clan dei Sisodia fu riconosciuto dagli altri 36 clan reali dei Rajput quale ramo principale e il sovrano assunse il titolo di Maharana. All’arrivo sistemazione in hotel.Pernottamento.


Trattamento di Prima colazione e Pernottament in hotel.

Al mattino l’escursione ai templi di Eklingji e Nagda, luogo dei templi Indù dedicati alla divinità della famiglia reale di Udaipur.

Sucessivamente, inizio alle visite di Udaipur, fondata nel 1568 dal Maharaja Udai Singh dopo l’ultimo sacco di Chittorgarh ad opera dell’imperatore Moghul Akbar, è rimasta una delle città più ricche di tesori e più romantica di tutta l’India. Tutta circondata da colline, si specchia in tre piccoli laghi di cui il più grande è il Pichola. In particolare si vedrà il City Palace, il palazzo reale di Udaipur, fedele alromatico della città che viene chiamata anche “la Bianca” per il candore dei suoi palazzi che si riflettono nel lago, biancheggia nel sole del Rajasthan movimentato da balconi, logge e finestre a ogiva, mentre all’interno si accende di pitture murali e dei colori della pareti intarsiate di specchi e mosaici. Visita poi del tempio di Jagdish, dedicato al dio Vishnu.Al tramonto suggestive giro in barca su lago Pichhola per ammirare i palazzi costruiti nei dintorni del lago. Rientro in hotel per il Pernottamento.hotel.


Trattamento di Prima colazione e Pernottament in hotel.

Dopo la prima colazione in hotel, Prosecuzione del viaggio e Partenza con auto privata in direzione di Jaipur, capitale del Rajastan e chiamata la città rosa’, per il colore dei suoi edifice costruiti in arenaria; proprio i palazzi storici furono dipinti di questo colore nel 1863, in occasione della visita del principe Alberto, consorte della regina Vittoria d’Inghilterra, perché in Rajastan il rosa è considerato di buon auspicio. La pianta cittadina è un mirabile esempio di disposizione urbanistica, tema di studio fin dall’antichità nella cultura Indu. Le regole di progettazione erano dettate dai principi supremi dell’ordine universale, che dovevano riflettersi anche nella disposizione degli edifici, in modo da ricrearne la rappresentazione nel microcosmo di una città. La scelta dei materiali non sfuggiva ai dettami religiosi, infatti la pietra era riservata solo agli edifici sacri, mentre le abitazioni venivano costruite con materiali deteriorabili (legno e argilla soprattutto), poiché solo ciò che era dedicato agli dei doveva rimanere immortale. All’arrivo , sistemazione in hotel. Pomeriggio, si va a visitare, una particolarita’ di Jaipur – Hand Block Printing – Stampa a Blocchi.È un metodo centenario ampiamente utilizzato in India, soprattutto nell'area di Jaipur.Qui, da oltre 300 anni, gli artigiani dei tessuti stampano manualmente metri e metri di tessuto, riproducendo disegni minuziosamente accurati di ogni tipo che rendono più preziosi la seta e altri tessuti."Hand Block Printing", è una tecnica secolare che viene eseguita ancora oggi dagli artigiani tessili indiani.L'esecuzione di questa tecnica è molto semplice ma allo stesso tempo, anche complessa e coinvolge interi villaggi indiani in cui ogni famiglia si prende cura di una parte del processo.


Trattamento di Prima colazione e Pernottament in hotel.

Dopo la prima colazione in hotel, l’escursione al Forte Amber che si trova circa 10 km da Jaipur. All’arrivo salita sul dorso dell’elefante o Con la Jeep (Soggetto alla disponibilita’) per raggiungerci che si trova arroccato sulle colline di Aravalli. Questo forte dal colore del miele che riflette la sua struttura imponente nel lago Maota, si trova poco fuori Jaipur. Seguendo la tradizione degli antichi maharaja, si sale sul dorso dell’elefante e giunge alla Jai Pol, la porta della vittoria, si entra nel grande cortile. All’interno vi è la “Jai Mandir” la sala della vittoria, con gli appartamenti personali di Jai Singh e del suo harem e la stupenda Sheesh Mahal, la sala degli specchi e diversi altri padiglioni.

Continuando con le visite, si niziano le visite di Jaipur, chiamata “la città rosa”. Questo colore che distingue la città non risale all’epoca di Jai Singh II° che la fondò nel 1727 ma al 1876, quando l’allora principe di Galles, il futuro Re Edoardo VII°, visitò Jaipur. All’epoca governava il Maharaja Man Singh e questi decise di far dipingere di rosa le case della città, come segno di benvenuto per il principe.

Le soste saranno previste al City Palace - la residenza della famiglia reale, all’osservatorio astronomico e sosta fotografica al Palazzo dei Venti chiamato “Hawa Mahal”. Tempo permettendo, giro a piedi per esplorare la vita quotidiana che si svolge nei vicoli della parte vecchia citta’, passeggiando lungo le vie della citta’ rosa’ e’un’esperienza indimenticabile , dalla cacofonia di colori e suoni m versi gli ancogli dove i Chaiwala ( venditori di Te’) preparano sapientemente il chai nei kulhad ( Tazze di argilla) . Il fascino di queste tradizionali tazze di argilla e’ che non solo mantengono il te’ caldo , ma lo infondono anche con un distinto sapore di terra. Al termine, rientro in hotel per il Pernottamento.

(Jaipur è famosa per essere una delle città indiane dove meglio si acquistano rubini, zaffiri, acque marine, ecc.Tuttavia ricordiamo che ormai non esiste nessun posto al mondo dove sia possibile fare l’”affare della propria vita” con una manciata di dollari. Per tutti coloro che si intendono di pietre e sanno quindi valutare la purezza o il taglio di una pietra, segnaliamo L’Antiquariato per le pietre preziose e le pietre semi-preziose. L’Osservatorio è uno dei luoghi più curiosi della città. Venne costruito dal guerriero-astronomo Jai Singh, fondatore della città.Prima della sua costruzione, il monarca “più astronomo” che “guerriero” inviò, all’estero, numerosi scolari per studiare le caratteristiche e le peculiarità degli osservatori stranieri. Ne costruì, al loro ritorno, ben cinque. Ad un primo sguardo l’Osservatorio sembra essere un insieme di bizzarre sculture, ma in realtà ogni scultura ha una sua precisa funzione:quella di misurare la posizione delle stelle, l’altitudine ,gli azimuto calcolare le eclissi...)


Trattamento di Prima colazione e Pernottament in hotel.

Al mattino si parte con auto privata in direzione di Agra le cui origini sono incerte, era capitale del re Sikander Lodi che qui morì nel 1517. Con la conquista Moghul del 1526 divenne una delle città principali dell’impero, capitale di Akbar fino al 1571, quando questi prima si spostò a Fatehpur Sikri (1571) e poi a Lahore (1585). Akbar tornò ad Agra nel 1599 e qui morì nel 1605. Shah Jahan abbellì la città con grandi monumenti. Nel 1761 i Jat saccheggiarono Agra. Gli Inglesi la conquistarono nel 1803.La citta’ rimane sotto il dominio Inglese , fino al 1947, l’anno India proclamo’ indipendenza.

Prima sosta sara’ prevista ad Abhaneri, questo luogo fu fondato dal re Raja Chand e inizialmente fu chiamato con il nome di Abha Nagri, che significa città luminosa, ma successivamente, a causa della incorretta pronuncia del termine, il nome è mutato in Abhaneri. L'attrazione principale del luogo, che richiama turisti anche da molto lontano, sono i templi e i Baoris ( Pozzi) . Attualmente la città luminosa si trova in rovina , l’attrazione turistica più importante è il Chand Baori, che essenzialmente è una scalinata che conduce ad un pozzo. Il pozzo si trova di fronte al tempio di Harshat Mata ed è considerato il più grande e profondo di tutta l'India. Il Chand Baori fu costruito nell'ottavo secolo dal re Chand di Abhaneri. Il pozzo misura 65 piedi (in profondità) ed è composto da circa 3500 scalini disposti su tredici grandi scalinate. Questo tipo di pozzi sono tipici dell'India, e vengono usati come luoghi di refrigerio e di riserva d'acqua per i periodi di siccità.

Pomeriggio inzio la  visita del Taj Mahal ( TAJ MAHAL RIMANE CHIUSO OGNI VENERDI). Questa imponente tomba di marmo bianco, è il più grande monumento fatto erigere per amore dall'imperatore Shahjahnan, per la sua sposa favorita, Mumtaz, morta durante il parto nel 1631. La costruzione del Taj Mahal fu iniziata nel 1632 e terminata nel 1653. Alla sua realizzazione parteciparono 20.000 persone provenienti dall'India e dall'Asia centrale. I lavori furono diretti dagli architetti Ustad Ahmad Ma'mur Nadir al-Asqr e Ustad Hamid, ad esclusione di quelli della cupola a bulbo di 60 metri di altezza, opera dell'architetto turco Ismail Khan. Alla realizzazione del monumento parteciparono numerosi artisti e architetti, i cui singoli contributi purtroppo sono Impossibili da riconoscereIl mausoleo rivestito di marmo bianco e ornato con delicati motivi floreali in pietre dure policrome, è costruito su una piattaforma larga 250 metri ai cui angoli si innalzano quattro minareti, e sorge in mezzo a giardini e specchi d'acqua, secondo la migliore Tradizione islamicaL’edificio è di forma ottagonale, ed è dominato da una grande cupola a bulbo. Al centro si trova la sala della tomba, con grandi nicchie e porte che si aprono sulle altre sale e che sono decorate con rilievi in marmo bianco, opera dello scultore francese Austin di Bordeaux. Qui tuttavia è ubicata solo una finta sepoltura di Mumtaz, cinta da uno schermo di marmo traforato, incastonato con 43 tipi di pietre semipreziose; accanto il Cenotafio di Shah Jahan. Le tombe dove riposano realmente i corpi di Mumtaz e di Shah Jahan si trovano nella stanza chiusa al piano seminterrato, al di sotto della sala principale (è vietato fotografare la sala interna).

Sucessivamente s’inizia con le visite di Agra con la sosta al Forte Rosso, costruzione di vasta estensione che si affaccia sul fiume Yamuna, iniziata dall’Imperatore Akbar e poi ampliata dai successivi imperatori.Palazzo ideato con una geometria difensiva, è anche costruito principalmente da arenaria rossa. L’imperatore Akbar,quando aveva 14 anni, iniziò il consolidamento del suo impero e come affermazione del suo potere costruì il forte di Agra tra il 1565 e il 1571, al tempo stesso in cui veniva edificata la Tomba di Humayun a Delhi. Non tutti i monumenti conservati all’interno sono visitabili, tra cui la Moti Masjid (moschea della perla) in marmo. Si visiteranno la sala delle udienze pubbliche e quella delle udienze private, nonché diversi altri ambienti. al termine delle visite check in hotel.


Trattamento di Prima colazione e Pernottament in hotel.

Dopo la prima colazione partenza con auto privato alla volta di Delhi, all’arrivo trasferimento all’aeroporto e viaggio aereo per Italia.


Partenza con il volo Intercontinentale